L’emisfero dell’esoterico

 

Caro Prof. Ferraris,

ho finito in questi due giorni Creazione senza Dio di Pievani e il suo Babbo Natale, Gesù adulto. E’ stata una sensazione ‘integrata’ di piacere intellettuale e mi sembrava giusto dirglielo, anche se non è del mio riconoscimento certo che lei ha bisogno. Io insegno metodologia clinica all’Università di Parma dove trattando anche di medicine alternative mi trovo immerso in problematiche paradossalmente simili a quelle da lei affrontate. Purtroppo, avverto disperatamente alto il rischio di faticare per niente e mi trovo ad avere a che fare con quelli che domani saranno medici e ricercatori, classe dirigente, insomma. Se è vero, come alcuni neurologi americani sostengono, che c’è un’area del cervello geneticamente  disposta a credere in Dio o nell’Esoterico in generale, mi son fatto l’idea che questa non sia un area soltanto, ma un intero emisfero, o tutti e due! Comunque il mio apprezzamento vivissimo per il suo libro è anche legato al linguaggio semplice e accessibile. Se gli esperti continuano a parlare tra loro con la loro lingua la battaglia è davvero irreversibilmente perduta. Lei non è caduto nel tranello e ha fatto bene: la divulgazione se corretta e rigorosa nei contenuti non è arte minore ma arte vera.

Cordiali saluti e complimenti,

Giorgio Dobrilla

 

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