| In cosa crede chi crede? di Maurizio Ferraris | |
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Gesù e Babbo Natalecon Maurizio Schoepflin Avvenire, “I filosofi e la «favola» del Natale”, 25 nov. 2006 Dopo aver letto le incredibili affermazioni di Maurizio Schoepflin Ferraris. Caro Schoepflin, la ringrazio per avermi inviato il suo articoletto, che in effetti mi era sfuggito. Difficile trovare argomenti più inconsistenti dei suoi. Sant’Agostino, San Tommaso e Dante, tanto per dirne una, pensavano che il sole girasse intorno alla terra. Se uno dice che la terra gira intorno al sole, li tratta da citrulli? ciò premesso, preferisco anch’io leggere Pascal e Kierkegaard che leggere Schoepflin o Fabro. Schoepflin. Caro Ferraris, forse in comune abbiamo solo il nome (quello di un santo militare, morto - povero illuso! - per la fede in Gesù Cristo; almeno se lo avesse fatto per Babbo Natale .). O forse altre cose ci accomunano: il gusto della polemica, la gentilezza (grazie di cuore per la rapidità della risposta) e, magari, anche un po' di passione per Con vivissima cordialità. Maurizio Schoepflin Ferraris. Caro Schoepflin, questo scambio incomincia ad appassionarmi. Lei sostiene che il fatto che uno non riesca convincere un altro a non credere nelle cartomanti è un argomento a favore delle cartomanti? Ma, detto questo, sono felice che, almeno in privato, sia gentile. Anch'io apprezzo Schoepflin. Caro Ferraris, cartomanti!? Ma come fa ad apprezzare Kierkegaard e Pascal e Sant'Agostino se ritiene che che il perno intorno a cui è girata tutta la loro vita e tutta la loro filosofia è qualcosa che assomiglia al mago Otelma? Ma possiamo sul serio liquidare il cristianesimo e tutto ciò che ne è derivato anche sul piano culturale (arti figurative, letteratura ecc.) come se fosse una questione simile alla smorfia per giocare al lotto? Con accresciuta cordialità. Maurizio Schoepflin Ferraris. Caro Schoepflin, io non riesco a vedere niente di diverso tra una cartomante e Padre Pio. E credo che, per esempio, Kierkegaard l'avrebbe pensata esattamente come me (Kierkegaard, tra l'altro, riteneva che il Papa sia uno scandalo). Sempre con molta cordialità,
Ormai la cordialità che intercorre tra noi è un fatto assodato (e non è poco). Ma mi piace confermargliela. Maurizio Schoepflin Ferraris. Caro Schoepflin, io non dubito che il cristianesimo abbia avuto un impatto con la cultura e con Ri-cordialmente Schoepflin. Caro Ferraris, e perché invece gli argomenti a favore della sua tesi, cioè a sfavore del cristianesimo sono validi? Ai suoi occhi conta di più (come prova negativa si intende) la devozione a Padre Pio, che l' "Itinerarium mentis in Deum" di San Bonaventura? E perché dovremmo accettare una simile valutazione che mi sembra quanto meno discutibile? Con rinnovata e più convinta cordialità. Maurizio Schoepflin Ferraris. Caro Schoepflin, io ho detto semplicemente che se l'argomento è l'impatto storico, come diceva lei, allora di impatto storico ne ha avuto anche Hitler. Cosa c'entra San Bonaventura, a questo punto? Lei salta, mi consenta di dirlo amichevolmente, di palo in frasca. Un saluto molto cordiale, Schoepflin. Caro Ferraris, né palo né frasca. Purtroppo la posta elettronica non concede troppe possibilità per spiegarsi. Nel filo del mio pensiero San Bonaventura ci stava assai bene. Ora provo a dirrlo così, tornando a un punto per me essenziale, sul quale lei, consenta anche a me di dirglielo con il massimo rispetto, preferisce glissare: se Gesù Cristo è una solenne "panzana", alla stregua della cartomanzia (questo è un suo esempio), lei dovrebbe avere il coraggio di dire che tutti i filosofi, gli scrittori, gli scienziati che hanno creduto in lui e ne hanno fatto la pietra angolare della loro vita e della loro opera sono dei "citrulli". Ovviamente lei fa benissimo a preferire Pascal e Kierkegaard a un povero cristo come me, ci mancherebbe altro! Ma come fa a leggere l'Esercizio del cristianesimo o i Pensieri essendo convinto che i loro autori sostengono una solenne "panzana", e vogliono per di più convincere anche gli altri della validità di essa? La cordialità sta diventando amicizia, o quasi. Maurizio Schoepflin Ferraris. Caro Schoepflin, uno può benissimo credere nella immacolata concezione e pilotare un jet, o, come è successo a Goedel, essere il massimo logico del Novecento e credere nei fantasmi. Ci possono essere delle zone di irrazionalità, che però diventano tanto più imbarazzanti quanto più l'umanità va verso In attesa che finisca a tarallucci e vino, la saluto cordialmente Schoepflin. Fra chi dovrebbe finire a tarallucci e vino? Fra me e lei? Non ne vedo il motivo. Inoltre mi permetto di dirle di non si farsi illusioni: la "querelle" con Dio o contro Dio, Cristo sì/Cristo no è nata prima di lei e di me e non finirà né con lei né con me. A me, comunque, farebbe piacere continuarla, sempre se lei vuole. Potremmo scrivere un piccolo libro a quattro mani: io faccio Dio e lei Babbo Natale e ognuno elenca i motivi per i quali ritiene di meritare la fede degli uomini. Il punto non è il papa e neanche Padre Pio. Anche Lutero non credeva nel papa, ma credeva in Dio e in Gesù Cristo. Poi, se non sbaglio, non è che gli uomini di cultura abbiano smesso di credere dopo il Medioevo. Pensi: in Dio e in Gesù Cristo hanno creduto e credono persone come Antonio Rosmini, Alessandro Manzoni, Edith Stein, Madre Teresa di Calcutta, Hans Kueng, Joseph Ratzinger, Carlo Maria Martini ecc. ecc., che non mi sembrano emergere da quelle che lei considera le tenebre dell'Età di Mezzo. Con la consueta cordialità. Maurizio Schoepflin Ferraris. Guardi che non ci siamo capiti. Lei crede in Dio, ma io non credo in Babbo Natale. E, come le ho ripetuto più volte, il fatto che delle persone intelligenti credano in Dio è un argomento di autorità, tanto quanto sostenere che delle persone intelligenti non credono in Dio. Non le pare? Vede, i ragionamenti sono delle cose, gli argomenti ex cathedra delle altre, ma il cattolicesimo tende a fare confusione. Lo dimostra il fatto che pur occupandosi ormai cronicamente del mio libro (Gianni Gennari il 10 novembre, lei il 25, e Fabio Carminati il 3 dicembre) i miei ragionamenti non sono mai stati esaminati. Non mi stupisce. Come si parla di fede granata o di fede rossonera, bisognerà parlare di fede cattolica, come di un atteggiamento calcistico. Mi stia bene Schoepflin. Vabbé, forse non ci siamo capiti. Comunque a me ha fatto piacere colloquiare con lei e la ringrazio della cortese disponibilità. Se e quando vuole possiamo continuare. Ma, se preferisce, satis est! Quanto alla fede calcistica, essendo io per la Fiorentina, la mia fede è viola. Tipico colore della quaresima cattolica! Mi stia bene anche lei. Maurizio Schoepflin
12:23 PM - Dec. 5, 2006Commento senza titoloIeri sera girando per la tv sono capitata su quel programma che si occupa delle persone scomparse. Stava parlando una signora di Parma alla quale lo scorso marzo è stato assassinato il figlioletto. La signora stava raccontando di un sogno che aveva fatto quando era gravida: <<Un signore anziano con la barba mi ha detto: non lo avrai per olto tempo>>. Poi l\'intervista continuava, ma non è questo il punto. Il punto è che la serissima presentatrice e tutti gli altri abbiano pensato immediatamente a Dio, o a suo figlio da vecchio, e nessuno (tranne la sottoscritta, lo confesso) a Babbo Natale. Perchè pensare a Babbo Natale sarebbe stato scherzoso? Non sono due oggetti tanto diversi, in fondo, e solo nel nostro bel paese può essere automatico che si pensi all\'uno anzichè all\'altro. D\'altra parte il catechismo dalla prima elementare serviva proprio a questo, no? A creare degli automatismi, ad addestrarci. C\'è stato un momento, nella vita di ciascuno di noi, in cui ci hanno chiesto “ma tu credi ancora a Babbo Natale?“ e se non avessimo mangiato pane e padrenostro sin dalle nostre più tenere merende, non avremmo tutte queste difficoltà a chiedere, con la stessa semplicità, “ma tu credi ancora in Dio?\".
Samy - 03:24 PM - Dec. 5, 2006Commento senza titoloMi sembra che il nucleo di questa discussione sia il perenne rapporto tra Fede e Ragione, a quanto pare mai realmente superato.
Francesco Neri - 06:17 PM - Dec. 6, 2006correzioneConcordo con il Prof. Ferraris e non Fabris come citato sopra. Francesco Neri - 06:19 PM - Dec. 6, 2006Commento senza titoloIl signor Schoepflin dovrebbe rileggersi bene il libro, l' unico appunto che può fare a Ferraris una persona di buon senso, credente o no, è quello di avere ripreso argomenti vecchi come il mondo. (Argomenti, tra l' altro, di gente che in Dio ci credeva, pur non credendo in Babbo Natale, ma nemmeno nei miracoli). Ma c' è qualcosa di male? Non mi sembra che Ratzinger sia così rivoluzionario.... Francesco - 08:09 PM - Dec. 7, 2006Commento senza titoloL'ateo e il credente, partono da un presupposto comune. Il credenete ha fede assoluta nell'esistenza di un entità immateriale che chiama Dio e si sforza di dimostrarne razionalmente l'esistenza. L'ateo, per contro ha una fede ceca nella scienza empirica e con questa cerca di dimostrare la non esistenza. Ma razionalmente non si può ne dimostrare ne negare l'esistenza dell'immateriale. Come dimostrare empiricamente che non esiste un essere con le caratteristiche di Dio? All'opposto è impossibile dimostrarne inconfutabilmente l'esistenza.
Anonymous - 11:44 AM - Feb. 27, 2008
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Maurizio Ferraris Babbo Natale, Gesù adulto In cosa crede chi crede? Bompiani, pp. 151, Euro 11.00 <%'Calendar%> Links Sito di Maurizio Ferraris Babbo Natale, Gesù Adulto Tutti gli interventi - Adunate oceaniche - Come volevasi dimostrare - Enterprise - Babbo Gesù - Cattolicesimo alla tedesca - I Francesi sono sempre meno cattolici - Il pensiero forte della Cei - Se il Dio di Ruini diventa di destra - L’emisfero dell’esoterico - Il Cattolicesimo come forma d’arte - Una religione identitaria - L'Indice puntato - Turchetto integrale - Chi ha paura della teologia? - Romolo e Remolo - Babbo Natale - Errata corrige - Presentazioni di Babbo Natale - Vino rosso per Hegel - Tutto il mondo è paese - Voltaire, Dizionario Filosofico. Voce “Fede” - Confessionale interattivo - Riceviamo e volentieri pubblichiamo - Rescogitans - Pareyson, Vattimo e Francesco Giuseppe - Cattolicesimo politico - Londra: Babbo Natale non esiste - Maria Vergine, Cantalamessa cade dalle nuvole - God’s Total Quality Management Questionnaire - Carminati ha visto la Madonna - Scherzi da prete - Gesù e Babbo Natale - La fede di Saul Bellow e quella di Charles Manson - Sarcasmo violento e bieco affetto - "È così, è ciò che vedi, non può essere altrimenti" - Renne e fede - In fede e in malafede - L'avvenire raglia - Ermeneutica e verità - Preferisco la fede di Agostino - Quali cattolici? - L'Ateo Economico Statistiche Feed (RSS) [http://spazioblog.it/rss.php?w=babbonatale] |